Associazione di volontariato onlus “Essere … Insieme
– Sezione di Mestre”
Via Felisati 70/c – Mestre-Ve; Tel 340/2575127 - sito web: www.essereinsieme.org; e-mail:
info@essereinsieme.org. Nome del Rappresentante legale: sig.
Pietro Giangaspero
L' associazione "Essere..Insieme" senza fini di lucro si è costituita a Mestre/VE nell'anno 2000
e raccoglie le esperienze di persone diverse per età, etnia, storia
personale, modelli culturali, competenze professionali, con lo scopo di
poter offrire aiuto e assistenza alla persona.
L'Associazione è giuridicamente una Associazione di volontariato costituitasi ai sensi della Legge Quadro del Volontariato L.266/91 e ONLUS (di diritto) ai sensi del DPR 460/1997 è registrata agli Albi della Regione Veneto con n. VE/0449-2000 e del Comune di Venezia con n. 1362/2000.
E'
membro del Centro di Servizio del volontariato della provincia di
Venezia/Mestre e del Coordinamento delle Associazioni di volontariato
della provincia di Venezia.
E' inoltre in rapporto di convenzione con l'Università di Venezia - per lo svolgimento di stage - degli studenti
Titolo del progetto: “Guardando
il mondo con occhi di donna”-
Durata progetto 1 anno: 1 Settembre - 31 Agosto
2008
Il progetto
“Guardando il mondo con occhi di donna” scritto e presentato
assieme all’Associazione Essere…Insieme-sez. di Mestre è stato finanziato dal
Comitato di Gestione del fondo speciale regionale per il volontariato con
Deliberazione n. 17 del 12/06/2007.
Responsabile del progetto e referente dello
Spazio d’ascolto “E’ l’ora del Thè” : Maria Giardini
Descrizione: Questo
progetto nato principalmente da un gruppo di psicologhe, pedagogiste, assistenti
sociali, che vogliono far coincidere il loro impegno di volontariato con la
professione, vuole offrire un “luogo” d’incontro e di aggregazione, in
particolare per le
donne straniere e italiane, in cui potersi esprimere, valorizzando
capacità e competenze che diventano risorsa per sé e per il gruppo. L’iniziativa
ha come
obiettivo favorire l’incontro tra diverse culture e la promozione
dell’integrazione sociale. L'azione è rivolta alle problematiche sociali che
sorgono con l'espansione del fenomeno immigratorio, in specifico femminile, e
interviene soprattutto a favore delle donne immigrate penalizzate nei processi di
integrazione socio-culturale a causa di un disorientamento personale, anche per
la scarsa conoscenza della società ospite. E’ su quest’ultimo passaggio che si
fonda il progetto
“Guardando il mondo con occhi di donna” di cui l'Associazione
di volontariato - onlus " Essere...Insieme - Sezione di Mestre" si fa
interprete, attraverso un
centro di aggregazione e di ascolto dove mediante
l’attivazione di diversi laboratori (laboratorio di Psicodramma, laboratori di
Educazione alla multiculturalità) vengono attivate le risorse disponibili e
utili a favorire lo sviluppo personale e relazionale di ciascuna donna,
esplorando le difficoltà del presente in prospettiva futura. Sono stati proposti
ogni mese diversi l
aboratori gratuiti di educazione alla multiculturalità (corsi
di cucina multietnica e di danze popolari delle diverse nazionalità, centro di
ascolto per donne, visite di turismo responsabile nel territorio veneto, corso
di musica rivolto ai figli minorenni delle donne per offrire loro la possibilità
di partecipare alle iniziative di cui sopra conciliando la famiglia e la vita
sociale, altre iniziative proposte dalle partecipanti stesse); è stato attivato
uno spazio riservato alle donne a frequenza settimanale (ogni martedì dalle 17.00 alle 19.00), denominato
spazio d’ascolto “E’ l’ora del thè” dove
i poter parlare di sé, confrontarsi, progettare attività da promuovere
con l'associazione e trovare il giusto sostegno emotivo vincendo così
la solitudine e l'isolamento.
Obiettivi del progetto: 1) Favorire uno spazio di
condivisione e sostegno attivo per le donne italiane e straniere 2)
Sensibilizzare le donne della comunità locale ai temi dell’interculturalità 3)
Creare delle reti informative e di collaborazione tali per cui siano le donne
stesse, sfruttando le proprie competenze, a pensare, proporre ed attuare
laboratori per promuovere l’interculturalità
4) Contribuire attraverso la
partecipazione delle donne alla vita comunitaria alla prevenzione di fenomeni di
emarginazione e di disagio sociale.
Titolo del progetto:
"C'era una volta...Viaggio nel mondo delle fiabe:
corpo, mente e suoni in scena". Durata 1 anno: da 2 Maggio 2006 a 30 marzo 2007.
Responsabile del progetto: dott.ssa Maria Giardini
Conduttori del laboratorio
“C’era una volta…” e del gruppo di formazione per gli educatori: dott.ssa Maria
Giardini (psicologa-psicoterapeuta) e dott.Gabriele Olivo (psicologo del lavoro)
Tale progetto scritto e presentato
assieme all’associazione “Essere..Insieme” è stato finanziato dal
centro
servizio volontariato della provincia di Venezia.Descrizione sintetica: questo
progetto nasce dal confronto con operatori del settore e risponde al bisogno
emerso da quest’ultimi di promuovere iniziative che permettano alle persone da
loro seguite di “ uscire dal rassicurante ambiente conosciuto per aprirsi a
nuove proposte e incontri”. Questo progetto nasce dalla volontà di creare
opportunità di espressione e potenziamento dell’identità personale e di
integrazione sociale delle persone diversamente abili attraverso laboratori di
tipo psico-educativo e relazionali. In questo progetto si è proposto un
laboratorio psicodrammatico sulla fiaba, inteso soprattutto come opportunità
relazionale per persone adulte diversamente abili (con disabilità
intellettivo-relazionale di grado lieve) e volontari , dove partendo dallo
stimolo di una fiaba e la sua elaborazione attraverso giochi psicodrammatici, la
danza, la musica e il disegno, si è favorito l’emergere della creatività e
spontaneità dei partecipanti; il continuo confronto e scambio con le altre
persone ha portato a scoprire le proprie risorse, spesso dimenticate, senza
tuttavia negare i propri limiti, arrivando ad una accettazione consapevole di sé
come persona con un mondo di affetti, emozioni da esprimere e condividere con
gli altri.
Finalità del progetto: Favorire la conoscenza di sé e degli altri,
creando uno spazio di incontro autentico così da aiutare le persone diversamente
abili a sentirsi meno sole e sempre più parte attiva della società in cui
vivono, favorendo lo sviluppo e il potenziamento di tutte quelle autonomie
personali necessarie ad acquisire ruoli individuali e sociali, atti a permettere
alle persone coinvolte opportunità di integrazione sociale, da sperimentare in
situazioni di progressiva indipendenza ed attraverso la formulazione di percorsi
espressivi che prevedano, il più possibile, la partecipazione consapevole delle
persone. Il piccolo gruppo, dotato di stabilità e continuità, è il contesto
ottimale dove favorire fra i partecipanti la conoscenza reciproca in un contesto
rassicurante ed emotivamente caldo, indispensabile per abbassare l'ansia e fare
emergere la spontaneità e creatività di ciascuno. Nel gruppo è stato attivato un
atteggiamento di comprensione empatica, di rispetto reciproco e di ascolto
dell’altro. L’approccio utilizzato per la conduzione del gruppo è stato quello
dello
Psicodramma classico: si tratta di favorire l'espressione autentica della
persona attraverso la messa in scena del proprio mondo interno a partire dallo
stimolo della fiaba, qui utilizzata come un mezzo induttore e catalizzatore di
cambiamento, di espansione e di trasformazione.