Che cosa è lo Psicodramma classico?
Lo psicodramma ha origine dall'esperienza in ambito teatrale di Jacob Levi Moreno, psichiatra e pioniere nel campo dei processi di gruppo, che negli anni ’20 ha scoperto il potere trasformatore del fare teatro e ha creato questa forma di psicoterapia in gruppo e di gruppo, scoprendo l’importanza e l’efficacia per la persona della rappresentazione scenica di ciò che ella vive , ha vissuto, desidererebbe vivere, avrebbe desiderato vivere... Lo psicodramma è dunque un metodo d’approccio psicologico basato essenzialmente sulla ‘messa in azione’ nella “scena psicodrammatica” dei contenuti del mondo interno. Nello psicodramma si “vive” globalmente un’esperienza che coinvolge corpo e mente, parola e azione, emozione e ragione, in uno spazio protetto (il teatro) e in un clima relazionale favorevole e protettivo che consente di mettersi in gioco con spontaneità e creatività.

Che cosa è una sessione aperta?
La sessione aperta è una sessione dimostrativa di Psicodramma che permette di fare esperienza diretta del metodo. E’ molto utile per comprendere come funziona lo psicodramma. Si rivolge a chi è curioso e desidera conoscere lo psicodramma e a chi intende iniziare un percorso formativo o personale con approccio psicodrammatico.

Cosa è un gruppo continuativo di psicodramma?
Il gruppo continuativo di psicodramma è un gruppo a frequenza settimanale (due ore) che permette di aumentare la consapevolezza di sé e della propria storia, di sviluppare l’empatia, di affrontare le proprie situazioni problematiche confrontandosi con altre esperienze e costruendo con gli altri la storia di gruppo. La persona così può accedere a modi maggiormente spontanei e creativi nel relazionarsi a sé e agli altri.
Con lo psicodramma la persona è messa in condizione di (ri)sperimentare delle situazioni piuttosto che di raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sé, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse. Nello psicodramma la persona ‘gioca’, concretizzando sulla scena le sue rappresentazioni mentali.
Lo psicodramma coinvolge in modo globale la persona, permette di sviluppare la spontaneità e la creatività, l’autostima e la sicurezza attraverso un approccio rispettoso della soggettività e dei tempi personali. I partecipanti al gruppo interagiscono fra loro guidati dal conduttore e prendono parte ad una rappresentazione teatrale improvvisata dove vengono concretizzati i “personaggi” del proprio mondo interno, scegliendo come attori i compagni di gruppo. In questo modo viene messo in scena il proprio mondo affettivo ed emotivo, in un contesto interpersonale che aiuta a sperimentare non solo i propri disagi emotivi e relazionali ma anche le potenzialità per affrontare il cambiamento.
Essere “attore” nelle rappresentazioni di altri permette a ciascun partecipante di sviluppare l’empatia, di incontrare l’altro, di mettersi nei suoi panni e capire.

A chi si rivolge?
A tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio o crisi temporanea ma non solo, anche a chi desidera esplorare se stesso, sperimentandosi in un contesto nuovo di relazione, per migliorare il proprio stile di relazione e aumentare le proprie potenzialità creative.

Bibliografia sullo psicodramma classico
• J.L.Moreno, Principi di sociometria, psicoterapia di gruppo e sociodramma, Etas, 1980
• J.L.Moreno, Il teatro della Spontaneità, Guaraldi, 1980
• G. Boria, Manuale di psicodramma classico, F. Angeli, 1983
• J.L. Moreno, Manuale di Psicodramma, Astrolabio 1985
• J.L.Moreno - Z.Toeman, Gli spazi dello psicodramma, Astrolabio, 1985
• A. Shutzemberger, La sociometria, Armando, 1985
• R.F. Marineau, Jacob Levy Moreno, Tavistock & Routledge, 1989
• P. De Leonardis, Lo scarto del cavallo, F. Angeli, 1994
• G. Boria, Lo psicodramma classico, F. Angeli, 1997
• Luigi Dotti, Forma e Azione, F. Angeli, 2002
• L. Dotti, Lo psicodramma dei bambini, F. Angeli, 2002
• A. Cocchi, La vita in gioco, F. Angeli, 2003
• A. Shutzemberger, La sindrome degli antenati, Di Renzo, 2005
• G. Boria, Psicoterapia psicodrammatica, F. Angeli, 2005
• M.C.Boria Migliorini, Arte-Terapia e psicodramma classico, VP, 2006